ALTRI SERVIZI

Le scaffalature per magazzino sono attrezzature che generalmente non esprimono elevati livelli di tecnologia ma rappresentano un elemento cardine per l’efficienza, la sicurezza e l’ergonomia di un magazzino.
La loro progettazione deve essere molto accurata e coordinata con quella degli altri mezzi e sistemi di movimentazione e gestione che costituiscono la soluzione complessiva.
Le scaffalature devono essere idonee ad accogliere le diverse Unità di Carico che possono essere presenti in un magazzino e per questo motivo possiamo classificarle in alcune principali tipologie:

  1. scaffalature per pallet (o carichi e Unità di Carico assimilati: contenitori, cisternettte, etc.)
    -scaffalature porta pallet; sono sicuramente le più diffuse e possono essere servite da diversi sistemi di movimentazione, dai più comuni come i carrelli elevatori controbilanciati a quelli più avanzati come i trasloelevatori.
    -scaffalature drive in o a corridoi caricabili
    -scaffalture per shuttle o a canali caricabili
    -scaffalture a gravità o a canali dinamici
    -scaffalature compattabili
  2. scaffalature per cassette o minuterie
    -scaffalature a ripiani
    -scaffalature a vaschette
    -scaffalature a gravità
    -scaffalature compattabili
    -scaffalature soppalcate
  3. scaffalature per carichi speciali.
    -scaffalature cantilever per carichi lunghi
    -scaffalature per bobine

LE PRATICHE CIVA

Come già detto CIVA permette di presentare numerose pratiche, tra cui le più importanti:
– Immatricolazione
– Prima verifica periodica
– Voltura per acquisizione o cessione (Acquisto e Vendita attrezzature)
– Demolizione o spostamento

Ogni “gruppo” ha diverse documenti da allegare alle pratiche; per quanto riguarda le attrezzature del gruppo SC e SP sarà necessario presentare:
– Dichiarazione CE ci conformità (con riportate le norme di costruzione dell’attrezzatura)
– Dichiarazione di corretta installazione (per esempio delle gru su autocarro)
– Modulo per l’apposizione della marca da bollo (16,00 Euro) con allegata copia del documento d’identità del dichiarante.



Per le attrezzature del gruppo GVR (serbatoi per l’aria compressa e l’azoto) l’INAIL richiede anche:

– Relazione tecnica, con lo schema dell’impianto, recante le condizioni di installazione ed esercizio, le misure di sicurezza, protezione e controllo adottate (rif. D.M. 329/2004, art. 6, comma 1, lettera b);
– Espressa dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 attestante che l’installazione è stata eseguita in conformità al manuale d’uso del Costruttore (rif. D.M. 329/2004, art. 6, comma_1, lettera c);

– Espressa dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 attestante che le attrezzature o insiemi esclusi dal controllo della messa in servizio sono mantenuti in efficienza e utilizzati conformemente alla loro destinazione, non pregiudicano la salute e la sicurezza delle persone o degli animali domestici o la sicurezza dei beni (rif. D.M. 329/2004, art. 6, c. 4);

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